un po’ di me

Mi chiamo Paola Messina, sono nata nel 1962, sono sposata ed ho una figlia. La nostra è una famiglia allargata: abbiamo 1 cane e 8 gatti.   Amo la natura e gli animali.   Nel 2001 siamo scappati dalla città per andare a vivere in un paesino di provincia di Torino immerso nella natura e ci siamo sentiti rinascere!   Qui abbiamo il silenzio possiamo ascoltare le voci della natura: uccellini, ranocchie, grilli….che meraviglia!  I nostri animali sono fortunati in quanto hanno molto spazio in cui muoversi: i gatti girano per i campi che ci circondano e con i cani possiamo fare lunghe passeggiate sui sentieri della montagna che abbiamo di fronte.

Da molti anni sono attenta ai problemi del nostro pianeta: l’uomo ha fatto molti danni e molti altri si continueranno a fare. Così mi sono chiesta: “Posso fare, nel mio piccolo, qualcosa per contribuire al suo miglioramento?”  e la risposta è sì. Così, dopo tanto tempo dedicato all’osservazione, alla ricerca su internet ed a tanta esperienza sul campo, ho deciso di aprire il mio blog per condividere con voi le mie idee e la mia convinzione che tutti possiamo fare, ognuno con le sue possibilità, qualcosa per ridurre il degrado del nostro splendido pianeta. Per me il riciclo è diventato una passione, un’esigenza e un modo di vivere ecologico.

Vi parlerò di tutto ciò che riguarda il riciclo creativo, ossia del riutilizzo di materiali più svariati, materiali che altrimenti finirebbero in discarica contribuendo ai già molto pesanti problemi dei rifiuti, del loro smaltimento, dell’inquinamento e dello spreco in generale.

Perché “creativo”?  Perché il riciclo dei materiali in genere avviene con la raccolta differenziata e ci sono aziende predisposte al riciclo e alla trasformazione dei materiali in altri che vengono immessi sul mercato o eliminati in apposite discariche (vedi la categoria “notizie dal mondo”), mentre ciò che possiamo fare noi non presuppone di frantumare, maciullare e ricompattare la materia di cui è composto un oggetto, ma semplicemente di rimuovere i freni della nostra immaginazione, lasciare libera la nostra fantasia per andare al di là dell’oggetto in sé al fine di trasformarlo in qualcosa di sorprendentemente nuovo, bello e divertente.     Ebbene sì,  vi sorprenderete di quanto è bello e divertente dare nuova vita a ciò che non ci piace più, a vecchi oggetti o a oggetti che non possono più svolgere la loro normale funzione per vederli trasformati  in nuova bellezza e funzionalità.  Chi non ha in casa mobili piccoli o grandi, tavoli, sedie, oggetti del vivere quotidiano di cui è stanco o non ama particolarmente? Basta poco: un po’ di colore, la carta o la stoffa giusta ed ecco che in poco tempo e con poca spesa la trasformazione sarà completa!!   Vetro, lattine, carta, legno, stoffa…..tutto cambia look!!

E’ inutile sottolineare che il riciclo ci consente anche di risparmiare! Invece di comprare oggetti nuovi e contribuire allo sfrenato consumismo a cui siamo continuamente stimolati negli ultimi 30 anni, siamo in grado di crearceli come vogliamo noi……….vuoi mettere la soddisfazione di dire “questo l’ho fatto io”?

Vi voglio rivelare anche il perché del titolo del mio blog “Nel baule del riciclo”. Ho sempre avuto una grande passione per i bauli perché mi ricordano l’infanzia. In ogni casa dei parenti che frequentavo allora ce ne era uno ed era bello per me aprirlo e scoprire cosa vi fosse custodito, quasi come se fosse uno scrigno di oggetti preziosi e oro come vedevo nei film dei pirati. E infatti il tesoro c’era!  Splendide lenzuola di lino, asciugamani, coperte e tessuti sapientemente ricamati dalle donne di casa. Tovaglie e coperte fatte a maglia o all’uncinetto, elementi che una volta era normale creare in casa, prodotti di normale produzione ed utilizzo e che oggi sono elementi preziosi e molto costosi. Le mie nonne e le mie zie erano bravissime. Qualche anno fa, invece, mi sono imbattuta, in un mercatino dell’usato, in un baule in legno vecchio e sgangherato, con i manici improvvisati con della corda, verniciato con una brutta vernice color bordeaux ma che mi ha realmente affascinato.  L’ho comprato e mi sono detta che quello sarebbe stato per me l’inizio di una nuova vita….la vita del riciclo. Ho dato il baule ad un mio carissimo amico restauratore di mobili: beh! quel baule era del 700! Lo ha pulito, restaurato, ha aggiunto maniglie, toppa e chiavi dell’epoca ed è diventato il pezzo forte dell’arredamento di casa mia.

Mi sono sempre piaciuti i bauli di ogni forma e materiale e ancora oggi compro bauli di ogni genere nel mercatini dell’usato e ho deciso che userò la metafora del baule per scoprire, ogni volta che lo aprirò, nuove idee e nuove produzioni da condividere con voi.

Bene, spero che il mio contributo vi sia utile e auguro a tutti buon lavoro.