Tecnica shabby per il legno

mobili-bianchi-legno-consollePrima di farvi vedere quali lavori si possono realizzare con la tecnica shabby, vorrei parlarvi della tecnica stessa. Come ho anticipato nell’articolo precedente, shabby significa consumato, usurato, vissuto, scrostato, antichizzato ed è una tecnica che mira sia a rendere tale ciò che non lo è, sia a valorizzare l’usurato già presente nel mobile o nell’oggetto.
Vi sono molti materiali che possono essere trattati con questa tecnica e per ognuna vi sono degli accorgimenti importanti.
Cominciamo dal più facile ed il più classico: il  LEGNO.
Innanzi tutto è molto importante pulire e sgrassare bene la superficie da trattare in quanto polvere, grasso e altri elementi di sporco non consentono alle vernici di attecchire bene. E’ bene utilizzare prodotti che non lascino residui untuosi o che siano aggressivi in modo da non danneggiare la superficie (di questi prodotti ne parlo nella categoria “Attrezzi e vernici”). Quindi, a seconda di come è trattato il legno, ci sono diverse possibilità: se il legno non ha particolari rivestimenti e soprattutto non è laccato o coperto da vernici lucide, si può carteggiare leggermente per renderlo ruvido (consentendo di ottenere un risultato più shabbato) e poi, con un panno umido, bisogna rimuovere la polvere creata.
Se il legno è verniciato con vernici lucide o con molti strati di vernici varie, ci sono più possibilità: si può carteggiare vigorosamente, si può sverniciare con dei prodotti/solventi appositi, si può scaldare per far sciogliere la vernice con una pistola termica e poi grattare la vernice con un raschietto, si può ricoprire tutto con uno strato di cementite che consente di coprire la vernice presente, fungendo da aggrappante per la verniciatura successiva.
Se il legno è rimasto a lungo in luoghi umidi, è bene, prima di qualunque trattamento, mettetelo in uno spazio fresco e asciutto affinché si asciughi bene, poi si può carteggiare. Se è molto rovinato o ha dei buchi o fessure importanti, e la cosa non vi piace, potete chiuderli con dello stucco per legno e, una volta asciutto, carteggiate per livellare la superficie. Considerate, però, che se il legno è un po’ rovinato è perfetto per l’effetto shabby.
Se il legno è molto vecchio sarebbe bene trattarlo con un prodotto antitarlo e lasciare che questo si asciughi perfettamente.
Al termine di tali trattamenti si può cominciare a dare la vernice. Vi sono molti tipi di vernici ma la migliore per questo tipo di lavorazione è la CHALK PAINT (marchio registrato) che è una vernice molto gessosa ed è ideale per ottenere un effetto polveroso, ruvido e “shabboso”. Ve ne sono di diverse marche ma tutte hanno, con alcune differenze di resa, le stesse caratteristiche. Normalmente aderisce direttamente su tutti i supporti; per trattare i metalli, i laminati, la formica, la ceramica e la plastica sarebbe meglio prima applicare un FONDO UNIVERSALE o la cementite per un sicuro ancoraggio: il fondo universale è bene che sia trasparente e va lasciato asciugare molto bene prima di passare la vernice, mentre la cementite si presenta già di colore bianco.
Se volete, prima di passare lo strato di vernice finale, potete dare una mano di vernice di un altro colore: nello scegliere questo colore si deve tenere presente che la tinta di fondo sarà quella che apparirà nelle parti “consumate” una volta che si andrà a carteggiare.
Il passo successivo è quello di strofinare della paraffina, o un pezzo di candela che avete in casa, nei punti in cui vogliamo far affiorare il colore sottostante. Ecco le zone dove normalmente un oggetto, invecchiando, si usura: gli spigoli, i bordi, le gambe di un tavolo, pomelli, cassetti, superfici su cui si appoggiano i suppellettili.
Quindi stendere ancora una o due passate di CHALK PAINT con un rullino o con un pennello (per le superfici lisce il rullino va benissimo, ma per quelle con delle lavorazioni o non perfette è meglio il pennello) fino ad ottenere una superficie omogenea e coperta totalmente: quindi attendete la sua completa asciugatura.
A questo punto siamo pronti per il passaggio chiave, ossia quello che darà l’effetto shabby: si deve carteggiare nei punti in cui abbiamo strofinato la paraffina e, se vogliamo, anche in altri parti del mobile o dell’oggetto a seconda di come ci piace di più. Con questo passaggio la vernice e la paraffina si toglieranno facendo riemergere la tinta di sottofondo; passate uno straccio pulito per togliere gli eventuali residui rimasti e per pulire la superficie.

PROTEZIONE DEL SUPPORTO
La CHALK PAINT è lavabile ma si presenta ruvida al tatto. Se la si vuole rendere più facile da pulire e duratura nel tempo si può passare una mano di vernice protettiva trasparente all’acqua. Oppure si può procedere applicando un particolare tipo di cera neutra o colorata: quest’ultima può essere nera o marrone e conferisce un effetto più invecchiato, anticato e usurato al legno, ma ci sono in commercio anche cere di altri colori che consentono la realizzazione di effetti particolareggiati e molto personalizzati.
Periodicamente la cera va ripassata in quanto nel tempo tende a consumarsi e a deteriorarsi così il vostro oggetto shabby manterrà sempre l’aspetto originale da voi creato.

Adesso non vi resta altro che ammirare la vostra trasformazione e perfezionarla a vostro gusto nei dettagli, come ad esempio sostituire le maniglie o i pomelli, rivestire interni con carte shabby, decorare con l’utilizzo di stencil o applicazioni a vostro piacere…..molto shabby, molto chic. Che ne dite?

Autore: Paola Messina

Mi chiamo Paola Messina e sono nata nel 1962. Sono sposata ed ho una figlia. La nostra è una famiglia allargata: abbiamo 2 cani e 8 gatti. Ho due lauree brevi : ISEF (Istituto di Educazione Fisica) e Educatore Professionale. Questi titoli mi hanno permesso di lavorare in palestre e piscine pubbliche e private e in Cooperative Sociali con minori a rischio e malati psichiatrici. Dal 2005 sono Cake Designer, gelatiera e pasticcera, ma da settembre 2016 farò il lavoro della mia vita: l'insegnante di Educazione Fisica. Amo gli animali e la natura e sono vegetariana. Da anni sono molto sensibile e attenta alle problematiche che stanno attanagliando la nostra terra e voglio condividere con chi lo vorrà queste tematiche.