Manifesto

Mai come alla mia attuale età ho capito come le mie idee possono prendere forma come e quando voglio.  Il sogno, la fantasia, la curiosità, la passione per la creatività, sono elementi che non mi lascio più sfuggire e che stringo forte nella mia mente: li libero non appena si presenta l’occasione senza più perdere tempo, cogliendo gli attimi che mi si presentano trasformando il tutto in qualcosa di bello e di concreto.

Ho iniziato questo cammino in sordina, leggendo riviste, consultando internet, maneggiando oggetti, vecchi mobili e complementi d’arredo, pitture, pizzi, filati e uncinetti…. e poi… l’esplosione!   Un’idea dietro l’altra, la passione si è accesa e la voglia di trasformazione è diventata irrefrenabile ed eccomi qua con i miei punti fermi.

Il RICICLO non deve essere fine a se stesso ma parte di qualcosa di più grande. Diversamente dal riciclo di ciò che buttiamo, effettuato da ditte specializzate, il RICICLO CREATIVO non presume di frantumare, di maciullare e ricompattare la materia di cui è composto un oggetto, ma semplicemente di rimuovere i freni della nostra fantasia e dell’immaginazione e lasciare che ci appaia in altre spoglie.

VISION  :  

vorrei creare una rete di persone sensibili al bene del nostro pianeta e che creda che insieme si possa FARE LA DIFFERENZA.   Contribuire ad un cambio di mentalità: dal consumismo fine a se stesso e dall’uniformarsi ciecamente alle mode del momento, alla consapevolezza che tutto può essere utilizzato e riutilizzato con coscienza riducendo gli sprechi.  Il lavoro del riciclo diventa al tempo stesso utile alla riduzione dei rifiuti e divertente perché ci permette di dare libero sfogo alla nostra fantasia.

MISSION :

  • ridurre lo spreco
  • contribuire a ridurre gli oggetti nelle discariche e quindi alla riduzione dell’inquinamento
  • ridurre e contrastare il consumismo sfrenato, il voler a tutti i costi sempre cose nuove imparando a recuperare ciò che ancora può essere utile anche in modo diverso dal suo originale utilizzo
  • risparmio: posso avere oggetti, mobili nuovi, ecc. utilizzando e trasformando ciò che già c’è, sostenendo spese o volte davvero irrisorie
  • recupero della memoria storica degli oggetti: se non mi voglio separare da un oggetto o da un mobile perché per me ha un valore affettivo, lo recupero e gli do nuova vita
  • sviluppare la fantasia: mi piace vedere al di là dell’oggetto in sé e del suo significato ed utilizzo comune per trasformarlo ed aggiungere qualcosa di unico scaturito da me

MANIFESTO:

  1. Sono convinta che tutti possiamo ridurre gli sprechi ed i cumuli di rifiuti nelle discariche dando un concreto contributo per avere un mondo più pulito.
  2. Vorrei trasmettere l’importanza di uscire dalla mentalità del consumismo in quanto limitante ed inquinante. Ho sempre pensato che sia più importante dare maggior valore a ciò che piace a me e non a ciò che mi viene imposto dalle mode del momento. Non ho mai sopportato l’usa e getta, né la necessità di utilizzare un oggetto per poco tempo per poi sentirmi dire che è diventato obsoleto (in un tempo di vita dell’oggetto davvero irrisorio).  Mi ha sempre dato fastidio sentirmi costretta a comprare il nuovo piuttosto che aggiustare il vecchio perché “più conveniente” e quindi obbligata all’acquisto dalle leggi di mercato del consumismo.
  3. Credo che gli oggetti, i complementi d’arredo, i vecchi giocattoli, i tessuti, gli imballaggi (carta, vetro, latta, ecc.) possano e debbano avere non una, ma più possibilità di utilizzo e di finalità.
  4. Mi piace pensare che posso trasmettere la mia passione per il riciclo dimostrando che non è poi così difficile da attuare.
  5. Voglio trasmettere le mie convinzioni, sul contribuire alla riduzione dell’inquinamento, dimostrando cosa e come fare per riciclare in modo utile e funzionale dando un tocco di magia e di bellezza a tutto ciò che trasformiamo.
  6. Mi piace vedere al di là dell’oggetto in sé; mi piace andare oltre al significato comune dell’oggetto stesso, ormai vecchio e in disuso, per creare qualcosa di nuovo e di unico, qualcosa che sia ancora e diversamente utile.
  7. Mi piace molto pensare che possiamo trasformare e recuperare oggetti come piace a noi, essere noi i protagonisti di questo lavoro: questo ci consente di dare alle nostre trasformazioni l’espressione di noi stessi, delle nostre capacità, della nostra personalità.
  8. Vorrei che tutto ciò che viene trasformato dalle nostre mani diventi bello, utile, raffinato e di qualità.